Musica camerunese e testi espliciti: lo sguardo critico di Tobeh

In un video dal tono diretto, Tobeh si interessa a quella che presenta come una forte presenza di testi volgari o sessualmente espliciti in una parte della musica camerunese. Il suo discorso non riguarda tutta la produzione musicale del Paese: prende di mira brani, estratti e usi osservati online, in particolare su TikTok.
La videomaker, che precisa di essere ivoriana, adotta un registro dichiaratamente ironico e critico. Colloca fin da subito il suo intervento sotto il segno di una constatazione personale: secondo lei, la volgarità nella musica esiste ovunque, in Africa come altrove, ma alcuni artisti camerunesi si distinguerebbero per un livello di esplicitazione che giudica particolarmente marcato.
Cosa intende Tobeh per «volgarità»
Nel suo intervento, Tobeh non riduce la volgarità alle parolacce. Insiste soprattutto sui riferimenti sessuali molto diretti, sulle descrizioni esplicite e sui suoni o sulle messe in scena allusive inseriti in alcuni brani. È questa assenza di giri di parole nei testi ad attirare la sua attenzione.
Riconosce che canzoni a carattere sessuale esistono in molti Paesi africani e cita, in modo generale, artisti provenienti da diverse scene musicali. Tuttavia, ritiene che le canzoni camerunesi di cui parla vadano oltre nella formulazione e nel modo di rendere questi temi immediatamente percepibili all’ascolto.
Il suo ragionamento si basa quindi meno sull’esistenza di temi per adulti nella musica che sul loro trattamento: per lei, un’allusione può restare implicita, mentre alcuni brani che cita sceglierebbero un’espressione frontale, talvolta accompagnata da gemiti o immagini inequivocabili.
Brani popolari che suscitano la sua sorpresa
Tobeh cita in particolare Takala VIP e Vit come esempi di artisti o brani che l’hanno colpita. Reagisce a vari estratti di testi ascoltati nelle loro canzoni, senza nascondere la propria sorpresa per il loro carattere esplicito. Li presenta come brani molto visibili e molto ripresi nell’ecosistema digitale camerunese.
La sua sorpresa deriva anche, secondo lei, dalla ricezione di queste opere. La videomaker afferma di vedere influencer, così come persone la cui immagine pubblica le sembra solitamente più riservata, riprendere questi brani o partecipare a challenge associati. Confronta questa dinamica con la sua percezione della Costa d’Avorio, dove pensa che i brani considerati troppo espliciti verrebbero rilanciati meno facilmente da alcuni creatori di contenuti.
Questo confronto rimane il suo punto di vista personale. Non si basa su dati di diffusione, vendite o audience. Il video si fonda soprattutto sulle sue osservazioni di contenuti pubblicati online e sulla sua esperienza di ascoltatrice.
TikTok, vetrina di una musica virale
Per Tobeh, TikTok occupa un posto centrale nella circolazione attuale di queste canzoni. Descrive la piattaforma come una vetrina importante per la musica camerunese su internet, dove brevi estratti, coreografie, lip-sync e video di reazione danno nuova visibilità ai brani.
Nota che alcuni utenti di internet sembrano apprezzare l’energia, il ritmo e il carattere accattivante dei brani, anche quando non comprendono tutti i testi. In diversi video che dice di aver consultato, osserva una reazione ricorrente: gli utenti elogiano la musicalità di un brano consigliando implicitamente di non soffermarsi troppo sul suo contenuto verbale.
Questa dissociazione tra melodia e testo è uno degli aspetti che interessano maggiormente Tobeh. Ai suoi occhi, il carattere trascinante di un brano può favorirne la ripresa, anche quando il testo contiene formulazioni che considera inappropriate. La viralità si baserebbe quindi tanto sull’atmosfera quanto sul significato preciso delle parole.
Una critica che riguarda anche la normalizzazione
Al di là delle canzoni stesse, Tobeh mette in discussione ciò che percepisce come una normalizzazione di questi contenuti. Dice di essere sorpresa nel vedere donne di generazioni diverse riprendere o valorizzare alcuni brani evocati nel suo video. Riferisce inoltre di aver visto una sequenza di concerto nella quale una parte del pubblico sembrava reagire con entusiasmo, mentre altre persone apparivano più riservate.
Il suo interrogativo non consiste nello stabilire una regola generale sul pubblico camerunese. Esprime piuttosto la propria incomprensione di fronte al successo di alcuni ritornelli e alla varietà delle persone che li rilanciano. Questa ricezione, così come la racconta, dà secondo lei l’impressione che i riferimenti sessuali espliciti siano diventati più facilmente accettati in una parte dei contenuti musicali e sociali che consulta.
Cita anche Charlotte Dipanda, non per attribuirle gli stessi codici, ma in contrasto con gli artisti che giudica più espliciti. Nel suo video, questo riferimento serve a illustrare la coesistenza di stili molto diversi all’interno della scena camerunese.
Il ricordo di una tendenza più antica
Tobeh non presenta questo fenomeno come del tutto nuovo. Ricorda un periodo in cui i videoclip circolavano maggiormente attraverso i canali musicali, prima della diffusione generalizzata delle piattaforme di streaming. Dice di conservare il ricordo di canzoni camerunesi già molto allusive in quell’epoca.
Cita tra gli altri brani associati a Malingo, sottolineando che alcuni testi, secondo la sua interpretazione, erano già direttamente sessuali. Menziona anche una canzone legata a Francis Ngannou, che percepisce come un esempio rivelatore: anche in un brano pensato come sostegno o omaggio, ritiene che l’artista avrebbe trovato il modo di introdurre una dimensione sessuale.
Questi riferimenti le permettono di sostenere l’idea di una continuità stilistica, almeno nella selezione di brani che conosce o che ha riscoperto. Si tratta tuttavia di ricordi e impressioni formulati nell’ambito di un video d’opinione, e non di un’analisi esaustiva della musica camerunese.
Musica festosa, danza e doppia lettura dei testi
La videomaker confronta poi questa tendenza con altre scene musicali francofone. Ammette che canzoni esplicite esistono anche in Costa d’Avorio, in Gabon o nelle musiche congolesi. Evoca in particolare testi il cui senso può essere meno immediatamente compreso quando le parole sono interpretate in un’altra lingua, prima che un’espressione francese più chiara cambi la percezione dell’ascoltatore.
Secondo lei, i brani apertamente allusivi hanno talvolta una funzione festosa o coreografica: possono accompagnare una danza, una challenge o un’atmosfera di festa. Ritiene tuttavia che, negli esempi camerunesi che cita, questa logica della danza non basti a spiegare l’onnipresenza dei testi sessuali. La sua conclusione è volutamente provocatoria: considera che alcuni artisti punterebbero soprattutto sull’esplicito e sull’energia sonora.
Conclude comunque con una constatazione più ampia: nella musica africana francofona, i contenuti allusivi non sono prerogativa di un solo Paese. Il suo video si distingue soprattutto per il posto che attribuisce al Camerun, che descrive come particolarmente rilevante negli esempi che ha scelto.
FAQ
Qual è l’argomento principale del video di Tobeh?
Il video tratta del posto dei testi sessualmente espliciti in alcuni brani camerunesi, nonché della loro ripresa sui social network e nei contenuti degli influencer.
Tobeh afferma che tutta la musica camerunese è volgare?
No. Si basa su artisti, brani ed estratti precisi. Riconosce inoltre che la volgarità o i riferimenti sessuali esistono nelle musiche di molti Paesi.
Perché TikTok viene citato nel video?
Tobeh presenta TikTok come uno spazio di visibilità e di ripresa per le canzoni camerunesi che commenta, in particolare attraverso challenge, brevi video e reazioni degli utenti di internet.



